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Aqaba
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top
mwdgʿAqaba (mwdwin arabo الْعَقَبَة?, al-ʿAqaba; in italiano mweaadattato parzialmente in mweqAkaba o totalmente in mwegAcaba,cite-ref-dop-1-0[1]cite-ref-2[2] mwgwmwhaAFI: /ˈakaba/cite-ref-dop-1-1[1]cite-ref-3[3]) è l'unico porto della mwjgGiordania, situato all'interno del mwjwgolfo omonimo, e il capoluogo del mwkagovernatorato di Aqaba.
La città venne conquistata da mwkgThomas Edward Lawrence, noto anche come Lawrence d'Arabia, nella mwkwbattaglia di Aqaba durante la mwlaprima guerra mondiale, strappandola ai mwlqturchi-ottomani, alleati con le mwlgPotenze centrali.
Contents
• Storia
• Deserto
• Petra
• Spiagge
• Acquario
• Ayla
• Note
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Geografia fisica
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ʿAqaba è situata nel sud della Giordania, sulla costa del mwmwMar Rosso, l'unico sbocco sul mare della Giordania. La città ha una popolazione stimata di circa mwna148 398 abitanti nel 2015. Il porto commerciale si estende a sud della città e, nella seconda metà del secolo scorso, si è molto sviluppato, per cui oggi ʿAqaba, sebbene non ancora in termini di popolazione, è ormai la seconda città della Giordania per status, reddito e potenziale turistico.
Circondata da montagne desertiche, ha un clima piacevole per la maggior parte dell'anno; difficilmente, in inverno il termometro scende sotto i mwng20 °C, solo durante l'estate il termometro durante il giorno arriva a superare i mwnw35 °C, pur mitigati dalle brezze marine. 'Aqaba è adiacente al porto israeliano di mwoaEilat, a cui ha iniziato a fare concorrenza, come località turistica.
Storia
La zona di ʿAqaba fu abitata sin dal 4000 a.C., in quanto era crocevia tra Asia, Africa ed Europa. Comunque quella porzione di deserto fece parte del regno degli mwowEdomiti e ʿAqaba viene citata col nome di Etsion-Gheber, nei mwpqLibri dei Re. Dal primo dei Libri dei Recite-ref-4[4] 9, 26:
«Il re
Salomone
costruì anche una flotta ad Etsion-Gheber, presso
Elath
, sulla riva del
Mar Rosso
, nel paese di
Edom
.»
Durante gli scavi di Tell al-Khalīfa, a ovest di ʿAqaba, al confine tra mwraIsraele e mwrqGiordania, sono venuti alla luce forni per la fusione del rame che si ritiene appartenessero al sito mwrgbiblico di Etsion-Gheber, dove tra il mwrwXV e il mwsaX secolo a.C., veniva fuso il materiale proveniente dai giacimenti di mwsqWadi Araba. Infine da Etsion-Gheber, la flotta di mwsgSalomone partì per le mitiche miniere di mwswOfir, località mai identificata che si suppone si trovasse tra lo mwtaYemen, l'mwtqEritrea, l'mwtgEtiopia e il mwtwSudan. In quel periodo, ʿAqaba e la sua area prosperarono, per il fatto di trovarsi in una delle direttrici principali del commercio mediorientale. Gli scavi succitati hanno portato alla luce ceramiche cinesi e monete etiopiche. Dopo essere stata conquistata dalle truppe di mwuaAlessandro Magno, la città, col nome di mwuqBerenice (in onore di mwugBerenice I), fece parte del regno d'Egitto sotto la mwuwdinastia tolemaica, tra il mwvaIII e il mwvqI secolo a.C., per passare in quello stesso periodo sotto il dominio dei mwvgNabatei, che governavano mwvwPetra. All'inizio del mwwaII secolo, la città venne conquistata dai mwwqRomani, che la chiamarono mwwgAila. Aila continuò a prosperare, in quanto era collegata al Sud della mwwwSiria, quindi a mwxaDamasco attraverso la mwxqVia Traiana Nova. Passò poi ai mwxgBizantini che vi edificarono numerose chiese e fortificarono più solidamente la città.
Dopo la conquista araba, verso il 635, la città entrò a far parte del mwzqCaliffato, governato prima (sino al 750 circa) dagli mwzgOmayyadi, poi (sino alla fine del mwzwX secolo circa) dagli mwaaAbbasidi, periodo in cui sono collocate le avventure di mwaqSindbad il marinaiocite-ref-5[5], e quindi (sino all'inizio del mwbgXII secolo) dai mwbwFatimidi. Ancora nel mwcaX secolo, un viaggiatore mwcqmusulmano, mwcgal-Muqaddasi, descrisse Ayla come una "grande città", un luogo di incontro per i pellegrini in viaggio verso mwcwLa Mecca. Durante il governo dei mwdaFatimidi, nel 1024, Ayla venne saccheggiata da alcune tribù locali e poi, nel 1068, un terremoto la devastò, condannando il luogo a un ruolo storico di secondo piano.
Nel 1116 Ayla fu occupata dai mwdgCrociati, che occuparono anche un isolotto vicino alla costa occidentale del golfo, che fu fortificato e denominato, mwdwIle de Graye (oggi mweaIsola del Faraone). Nel 1170 sia la città sia l'isola furono conquistate dal mweqSaladino e la dinastia degli mwegAyyubidi le governò sino al 1250 quando subentrarono i mwewMamelucchi. All'inizio del mwfaXVI secolo, Ayla cadde sotto il dominio mwfqottomano, che durò sino alla mwfgprima guerra mondiale. In questo periodo la decadenza della città continuò a tal punto che il luogo divenne un piccolo villaggio di pescatori.
I turchi avevano costruito ad Aqaba una fortezza, ancora oggi visibile, nella quale erano stati posizionati dei potenti cannoni navali di produzione tedesca. La città aveva resistito a ben due attacchi da parte della mwhaRoyal Navy e stava diventando una vera spina nel fianco. Difesa da potenti batterie pesanti costiere Krupp da 305 millimetri, era considerata imprendibile, poiché dal lato terrestre era protetta dal mwhqdeserto del Nefud, considerato impossibile da attraversare. La città poteva inoltre diventare una base d'appoggio per gli mwhgU-Boot tedeschi nel mwhwMar Rosso.
Aqaba fu occupata dalle milizie arabe guidate da mwkaLawrence d'Arabia nel 1917, in quella che fu chiamata la mwkqPresa di Aqaba; le milizie arabe avevano attraversato il Nefud, cogliendo la guarnigione ottomana di sorpresa. I cannoni turchi erano puntati verso il mare, nessuno si sarebbe aspettato un attacco alle spalle attraverso il deserto. Caduta Aqaba, i turchi persero la loro ultima città portuale sul Mar Rosso e gli inglesi poterono iniziare indisturbati l'mwkgoffensiva contro la Mesopotamia.
Alla fine della guerra, i mwlabritannici assegnarono ʿAqaba all'mwlqEmirato di mwlgTransgiordania (più tardi Regno di mwlwGiordania), ma il confine con l'mwmaArabia Saudita era poco più a sud, alla periferia della città. Dato lo sviluppo della città e del porto, specialmente dopo la mwmqseconda guerra mondiale, il breve tratto di costa giordana si rivelò insufficiente, il re di mwmgGiordania, mwmwHusayn, nel 1965, cedette all'Arabia Saudita mwna6 000 chilometri quadrati di deserto in cambio di 12 chilometri di costa a sud di ʿAqaba.
Deserto
Come già detto la città è circondata da montagne desertiche, come è stato descritto da mwoaThomas Edward Lawrence, «vasta, echeggiante e simile a una divinità» (mwoqSeven Pillars of Wisdom, libro VI, cap. LXXV), considerata da molti uno dei panorami più strabilianti al mondo, mwogmwowUadi Rum è un paradiso per gli amanti della natura.
Petra
mwpwPetra è un sito archeologico posto a 250mwqa km a sud di mwqqAmman, in un bacino tra le montagne a est del mwqgWadi Araba, la grande mwqwvalle che parte dal mwraMar Morto fino al mwrqgolfo di Aqaba. Dal 1985 è stata riconosciuta come mwrgPatrimonio dell'umanità dall'mwrwUNESCO ed è una delle mwsasette meraviglie moderne.
Spiagge
Famosa soprattutto come area marittima turistica, ʿAqaba si affaccia sul mwuaMar Rosso. L'area costiera è suddivisa in tre parti:
• La spiaggia settentrionale, dove è situata la gran parte degli alberghi
• La spiaggia centrale
• La spiaggia meridionale
La zona balneabile pubblica più importante è situata nei pressi dell'Aqaba Marine Park (nella zona meridionale), a 12 chilometri dal centro; un altro punto importante è al-Hafayer, nella parte centrale della costa, dove sono stati aperti molti locali e caffè tradizionali. Le acque di ʿAqaba sono celebri per la possibilità di effettuare mwwaimmersioni subacquee.
Acquario
Le vasche offrono un colorito colpo d'occhio su mwwwcoralli, mwxamurene, mwxqtartarughe, mwxgpesci pietra e altre attrazioni ittiche.
Isola del Faraone
L'isola si trova in acque territoriali egiziane, poco distante dalla città egiziana di mwyqTaba; sull'isola vi sono scavi che mostrano reperti dell'mwygetà del bronzo, oltre che il forte fatto costruire dal mwywSaladino.
Ayla
Gli scavi dell'antico porto romano di Ayla, con i resti dell'antico abitato, dove si possono vedere le antiche mura cittadine e un tempio, sono aperti al pubblico.
Castello di ʿAqaba
Il castello di pianta quadrata fu costruito, all'inizio del mw1qXVI secolo dal mw1gsultano mw1wmamelucco, Qansur al-Ghuri. Poi fu ampliato e rimaneggiato dai sultani mw2qottomani, alla fine di quello stesso secolo e all'inizio del successivo. In seguito la struttura fu utilizzata come mw2gKhan per i pellegrini diretti a mw2wLa Mecca. Nel 1917 la fortezza fu parzialmente distrutta dai cannoneggiamenti della mw3aMarina militare britannica.
Museo di ʿAqaba
Dentro il castello, è ospitato nei locali che un tempo erano stati la residenza dello mw3wsceicco, mw4aal-Husayn b. ʿAlī, trisavolo dell'attuale re di mw4qGiordania, mw4gʿAbd Allāh II. La collezione comprende monete metalliche provenienti da Egitto e Iraq, ceramiche provenienti dagli scavi di Ayla, tavolette islamiche in pietra dell'mw4wVIII secolo, bassorilievi di tarda epoca bizantina e una pietra miliare proveniente dalla mw5aVia Traiana Nova.
Riferimenti nella cultura di massa
mw5wFabrizio de André cita Aqaba nella canzone mw6aSmisurata preghiera, ultima traccia del suo ultimo album mw6qmw6gAnime salve (1996), tratta dai testi del poeta mw6wcolombiano mw7aÁlvaro Mutis.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-dop-11. ↑ mwaqc mwaqgmwaqkBruno Migliorini mwaqoet al., mwaqsmwaqwScheda sul lemma "ʿAqaba, al-"mwaq8, in mwarcmwargDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwarkISBNmwaro 978-88-397-1478-7.mwarw
cite-note-22. ↑ citereftreccani-acaba-enciclopedia-italianaG. Sera, mwaseC. Manfroni, mwasimwasmAcaba, in mwasqmwasuEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwasyURL consultato il 9 gennaio 2018.
cite-note-33. ↑ mwasomwassLuciano Canepari, mwaswmwas0Acaba, in mwas4mwas8Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwataISBNmwate 88-08-09344-1.
cite-note-44. ↑ mwatymwatcmwatg1Re 3-10, su mwatklaparola.net.
cite-note-55. ↑ Alcune avventure di mwat0Sindbad il marinaio, sono ambientate ad Ayla.
Bibliografia
• Lonelyplanetitalia, mwaueGiordania, ottobre 2009, ETD Srl, p.mwaui 253-260
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• mwau0(EN, DE, AR, FR, ES, SV, RU, PL) Sito ufficiale dell'ente turistico di ʿAqaba, su aqaba.jo.